..... due giorni or sono, per quel caso che non esiste, da un vano nascosto della libreria è riemersa una vecchia agenda dal colore verde che il tempo ha sbiadito. Agenda custode di pensieri, riflessioni, tracce di racconti, versi sciolti. Le date segnate su ogni scritto sono lontane, conducono all'adolescenza di chi allora tracciò quel tutto, di chi allora, ignara del futuro, parlò alle pagine lasciandole poi al silenzio. Ora, qui, riporteremo poche righe di quel tutto, daremo spazio ad alcuni versi sciolti senza nulla anticipare, commentare, lasciando al lettore soltanto lo scorrere delle parole, delle immagini, saranno esse a suscitare similitudine, riflessione. Da esse, immediata, ancor più giungerà la comprensione dell'oggi attraverso ieri nel ripetersi delle azioni, della loro origine. Il perché si mostrerà da sé. A chi vorrà coglierlo.
Aprile 1969 * Rotocalco Ultima pagina - Vietnam -I parte-
Ci salteranno agli occhi
volti di bimbi dimentichi del gioco
perché sono già vecchi,
dalle finestre gli occhi aperti dei morti
stanno a guardarci,
increduli.
Abbiamo anche noi occhi da morti,
freddi e vitrei,
ma consapevoli di quella incredulità.
-II parte-
Palme enormi
per affondarvi il viso,
bianche dita ossute
da grande musicista,
stringono disperate
uno strano strumento musicale
che suonando
fa addormentare gli uomini
d'un sonno senza fine.
Questo sei tu
uomo d'una grande terra,
piccolo musicista
d'una strana orchestra
mandato lì a suonare
senza saper perché.
Ritroverai la pace
quando il tuo ventre gonfio
sarà rivolto al cielo
in una cava oblunga
che suoni non avrà.
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Aprile 1969
*Io sono nel coro
Io sono nel coro
di chi non conobbe la vita
ero in colei che cambiò dimora
per un ordigno inverosimile
di un paese
che proclama la pace.
Io sono nel coro di chi
non vi parla
perché siete nati.
Io che nato non sono.
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Dicembre 1970
* Forse Troppo
Quando il Tempo galopperà
sulle ali dell'assurdo
in un fantasmagorico
gioco di chiaroscuri,
in un'orgia di colori accecanti.
Quando la ferocia della fiera
avrà compiuto il suo ciclo
ed ogni atomo
si staccherà dal proprio corpo,
allora,
in un giorno senza un suo svolgersi,
gli uomini si accorgeranno
che la guerra ha massacrato
forse troppo.
Marika Guerrini
*** prot. copyright
dep. SIAE 2000
p.s.
immagine -Barat Alì Batoor
