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Hazara cartella archivio



07 novembre 2014
Quetta, ancora un assassinio due giorni fa, mercoledì, ancora un hazara, questa volta una bambina di 6 anni, strangolata e gettata vicino ad una discarica dopo tentativi di violenza, come risulta dal piccolo corpo straziato e pieno di lividi.
Sahar Batool era figlia di un giardiniere che lavora presso una struttura militare, Sahar era andata a gettare la spazzatura vicino casa, e non è più tornata.
Amlash Khan, Ispettore Generale della polizia del Baluchistan ha dichiarato: " E' un crimine odioso e la polizia sta facendo ogni sforzo per arrivare alla verità" , intanto mentre la polizia indaga e il governo condanna a parole, nessuno protegge l'etnia hazara da anni martoriata in tutti i modi.
25 ottobre 2014
Quetta - vedi articolo "Hazara- Muharram 1436-sacrificio"
4 agosto 2014 Islamabad, in seguito alle uccisioni brutali che i giorni 2, 28, 29,e 30 di luglio, hanno insanguinato le vie del Pakistan, uccisioni che hanno colpito anche e ancora l'etnia Hazara, con la morte di due ragazzi innocenti uccisi e lasciati su una via di Quetta, Meena Gabeena, attivista dei diritti Umani e dei Popoli, ha guidato ieri, la protesta che ha avuto luogo di fronte al National Press Club. Il Governo davanti ai fatti criminali come sempre ha taciuto, i media non hanno dato rilievo. Si chiede che venga applicata la Costituzione che prevede uguali diritti tra tutti i cittadini comprese le minoranze etniche e religiose.
30 giugno 2014
Quetta, recrudescenza delle violenze settarie, vedere articolo " HAZARA genocidio senza fine"
luglio, 16 2013
Quetta, la storia si ripete e continua: 4 hazara sono stati uccisi e 2 feriti sulla strada Masjid di Quetta. Reza Hussain, titolare di un negozio di elettronica ed i suoi collaboratori. Dopo poco, nello steso giorno, un secondo attentato: 7 feriti, sempre hazara, in zona Khudaidad. Tre dei feriti sono morti in ospedale. Stessa dinamica di sempre: due uomini in moto, sparano, fuggono. Sono in corso indagini, ma la risposta sarà la stessa. La FC, polizia di frontiera, è in azione. Tra gli hazara si vocifera che c'è chi vuole la guerra civile nella regione. luglio, 07, 2013
Quetta, ancora attentati, ancora vittime innocenti, ancora hazara. Risale a sei giorni fa l'ultimo attentato che ha procurato 28 morti, tra cui quattro donne e quattro bambini, e 70 feriti alcuni molto gravi. Tutto è accaduto sulla via principale di Hazara Town, la città hazara nella città di Quetta, dove un giovane uomo in bicicletta si è fatto saltare in aria. A nulla è servita la massima sicurezza della zona, a nulla i controlli. Ora forze paramilitari governative sono giunte come rinforzi alla polizia locale. Ancora nessuno ha ufficialmente rivendicato l'azione criminale. Ma non ci è difficile immaginare che la matrice possa essere la stessa di sempre. L'HDP ( Hazara Democratic Party) e Abdul Malik Balach, Ministro del Baluchistan, hanno condannato l'accaduto. Mentre la Jafaria Alliance e il Majlis-e-Wahdat-e-Muslimeen hanno indetto tre giorni di lutto.
giugno, 15, 2013
Quetta, due attentati in breve lasso di tempo provocano la morte di 11 studentesse ed altre 9 persone oltre, ad ora, 20 feriti. Molti hazara tra le vittime. Dinamica: I attentato, un ordigno comandato a distanza esplode su un autobus dell'Università femminile Sardar Bahadur Khan provocando le prime 11 vittime. Le ragazze ferite vengono trasportate in ospedale, dove si verifica il II attentato, al Bolan Medical Complex. Nel complesso ospedaliero si verificano tre esplosioni, di cui una in sala rianimazione, e seguenti sparatorie. Tra le vittime, oltre ad alcuni parenti delle studentesse, anche giornalisti e uomini della sicurezza. Perde la vita anche il vice commissario del Governo Abdul Mansoor Khan. Gli atti vengono rivendicati dal solito gruppo settario e assassino Lashkar e Jhangvi.
maggio 1, 2013 Karachi, attacco ad una scuola a SultanAbad in zona Monghopir. Uccisi due hazara della sicurezza, ferito gravemente un terzo, il guardiano. Due terroristi in moto hanno spalancato una porta finestra e fatto fuoco. Sono poi fuggiti.Come sempre. 17 febbraio 2013 Quetta, l’attacco è avvenuto nella parte sud-occidentale della città provocando l’uccisione di almeno 100 persone e il ferimento di altre 200. Fra di loro donne e molti bambini. Mir Zubair, ufficiale di polizia, ha dichiarato che gli esplosivi erano posizionati in una cisterna per l’acqua e sono stati fatti detonare a distanza.oggi 11 gennaio 2013
Quetta, ancora obiettivo Hazara: due attentati tre esplosioni, 96 morti 150 feriti alcuni molti gravi. Rivendicati da Lashkar-e Jhangvi, rete affiliata ad Al-Qaeda. Per sapere oltre si vada all'articolo di oggi: "attentati a Quetta colpiti gli Hazara-prima parte-"
nei giorni 01, 04, 07 e 09 gennaio 2013
...il nuovo anno d'occidente non smentisce il genocidio del Popolo Hazara. Nelle quattro date su indicate nella città mineraria di Mach, a Quetta e a Khuzdar altre quattro vittime hazara, tra loro due negozianti e un minatore. Tutto si ripete mentre gli autori dei crimini, gli stessi di sempre, restano impuniti perché, come sempre, protetti.


oggi 11 gennaio 2013
Quetta, ancora obiettivo Hazara: due attentati tre esplosioni, 96 morti 150 feriti alcuni molti gravi. Rivendicati da Lashkar-e Jhangvi, rete affiliata ad Al-Qaeda. Per sapere oltre si vada all'articolo di oggi: "attentati a Quetta colpiti gli Hazara-prima parte-"

nei giorni 01, 04, 07 e 09 gennaio 2013
...il nuovo anno d'occidente non smentisce il genocidio del Popolo Hazara. Nelle quattro date su indicate nella città mineraria di Mach, a Quetta e a Khuzdar altre quattro vittime hazara, tra loro due negozianti e un minatore. Tutto si ripete mentre gli autori dei crimini, gli stessi di sempre, restano impuniti perché, come sempre, protetti.

nei giorni 05, 13 e 26 dicembre 2012
...tre giorni quattro vittime hazara dislocate tra Askari Park, Jinnah Road, Qandhari bazar e Hazarganjir. I nomi di tre di loro, il quarto non ci è pervenuto, sono Ashfar Alì, Shabbir Hussain Hazara e Ghulam Rassool Hazara. Tra loro un poliziotto, un negoziante, un impiegato del governo locale baluchi. Modalità delle uccisioni sempre le stesse. uomini delle azioni criminali sempre della stessa estrazione terroristica: al-Qaeda e affiliata Lashkar e-Jhangvir. Motivo sempre lo stesso: GENOCIDIO
oggi 27 novembre 2012
...è questo il mese della ricorrenza di Muharram-ul-Haram, per l'Islam. Il primo mese del calendario musulmano. Processioni e commemorazioni si susseguono. E' più facile colpire più persone in una sola volta. Nell'arco di soli 17 giorni, oltre 100 sono state le uccisioni settarie contro gli sciiti. Si sono consumate a Rawalpindi, Quetta, Karachi e nello Swat. Alle modalità solite ovvero moto e spari, si sono aggiunte le bombe. Il Governo ha ancor più interrotto i collegamenti di telefonia mobile e wireless, onde ridurre la possibilità di organizzazione terroristica. Questo ha reso e sta rendendo molto difficile ricevere notizie. Non sappiamo quindi quanti tra queste vittime appartengano all'etnia hazara, ma, essendo la maggioranza sciita in Pakistan hazara, non ci è difficile supporre un numero altissimo.

oggi, 10 novembre 2012
Quetta, la storia continua, altri quattro omicidi, vittime hazara, negli ultimi tre giorni che seguono altri, non si sa se quattro o tre, nei giorni subito precedenti. Stesse modalità, stesse motivazioni di settarismo religioso a cui occiriente non crede, né ha mai creduto, stesso comportamento della sicurezza governativa. Dati ufficiali denunciano nell'ultimo anno 800 vittime hazara in un totale di 111 attacchi. Mai nessun attentatore è stato consegnato alla giustizia. Intanto l'HDP, Partito Democratico Hazara, continua a condannare gli attacchi definendoli un fallimento governativo e sottolineando che malgrado il Corpo di Sicurezza di frontiera sia stato rafforzato, le uccisioni sono aumentate. Inefficienza o complicità?

oggi, 18 ottobre 2012
Quetta, non si ferma il genocidio. Nell'arco di due giorni otto vittime hazara. Quattro di cui si è parlato nell'articolo
" diretta Quetta-Roma" pubblicato ieri, altre quatto vittime in quattro punti diversi della città. Tra le vittime un giocatore di Polo ed un noto medico oculista capo dell'LRBP Ospedale Oculistico. Gli esecutori, come sempre, sono fuggiti. La polizia continua ad essere inefficiente. Si ricorda al lettore che gli Hazara sono sotto il mirino internazionale che spinge i locali alla guerra civile. Quetta, dove risiede una grande comunità hazara, è l'ombelico delle nefaste azioni settarie.

oggi 29 settembre 2012
Quetta, ancora hazara nel mirino, due giorni fa, due uccisi in luoghi diversi con modalità consuete: moto, uomini, spari, fuga. Una delle vittime, Ghulam Shaki, aveva lavorato per la Geological Survey of Pakistan. L'altro hazara si chiamava Gulab Shah.

oggi, 10 settembre 2011
Quetta, due giorni fa, venerdì 8, sempre nella stessa dinamica di uomini in moto che aprono il fuoco, uccidono e fuggono, ha perso la vita Jamil Ahmed Kakar, funzionario di polizia. Kakar, a quanto risulta, stava indagando proprio sulle uccisioni settarie che dall'inizio dell'anno hanno mietuto in Pakistan oltre 320 vittime, di cui oltre 100 solo in Baluchistan. Tutti sciiti e quasi tutti Hazara.

oggi, 1 settembre 2012
Quetta, la storia si ripete, si ripetono le dinamiche. Alla periferia di Quetta, in zona Hazarangji, in due diversi momenti, uomini in moto mietono otto vittime nel primo episodio, altre due nel secondo. In entrambi i casi le vittime sono sciiti hazara. Come sempre non c'è rivendicazione. Come sempre le autorità non riescono a proteggere la popolazione hazara. Il genocidio continua e continua nell'indifferenza di tutti, compresi Amnesty International e Human Rights Watch
oggi,17 agosto 2012
Quetta, ancora uccisioni scandiscono il genocidio degli hazara. Ieri 16 agosto uomini armati su di una moto hanno aperto il fuoco su tre operai della comunità hazara di rientro a casa su di un risciò per interrompere il digiuno (si ricorda che questi sono giorni di Ramadan). Portati all'ospedale Bolan Medical Center, per i tre è stato constatato il decesso. L'attentato, rivendicato dalla Jaish-i-Islam, organizzazione piuttosto sconosciuta, ha avuto come portavoce un certo Ghazi Hag Nawaz. La polizia ha definito l'assassinio uccisione settaria.
Stessa dinamica di sempre, stessa risposta governativa.



oggi 29 luglio 2012
Si dà notizia che gli episodi di soprusi e omicidi nei confronti degli Hazara continuano ad essere fatti quotidiani in Afghanistan e Pakistan. Si dà anche conto che sono aumentate le difficoltà di averne notizia in tempo reale o comunque breve. In Afghanistan le strade di collegamento tra Bamiyan, Kabul, Ghazni, Kandahar, Herat sono particolarmente pericolose. Gli Hazara sono nel mirino dei taleb ( pashtun) che controllano le strade. Ad oggi sappiamo che tra il 16 e il 26 del mese corrente (data non pervenuta) oltre ai quotidiani continui fermi stradali con seguenti rapimenti e pagamenti di riscatto, si è verificato anche un episodio di omicidio: due giovani hazara in viaggio verso Bamiyan sono stati fermati, decapitati e i loro corpi fatti esplodere. Il giorno 25 quattro uomini in viaggio da Ghazni verso Kabul sono stati arrestati dai militanti, poi liberati previo pagamento di 160.000 dollari usa. C'è un preciso disegno di annientamento del Popolo Hazara da parte dei militanti taleb, il Governo afghano ne è al corrente. Nessuno interviene.


Quetta, quattro giorni fa, ancora la dinamica dell'attacco suicida, ancora un autobus di pellegrini proveniente dall'Iran. Ancora hazara, ancora sciiti: 14 morti, 30 feriti. Colpiti anche donne e bambini. E' in corso uno sciopero generale di protesta. Chiuse anche scuole ed uffici pubblici. Come sempre si tiene sotto accusa la cellula terroristica Lashkar-e-Jhangvi che, si è saputo, possiede pistole semiautomatiche della SIG Sauer usate da militari in tutto il mondo, compresa l'FBI e la Nato in Afghanistan. E' stato dichiarato ad un giornale locale che le armi in questione siano state sottratte all'arsenale delle forze Nato in Afghanistan e consegnate alla cellula. I funzionari Usa dicono di non saperne nulla. Incredibile e inaccettabilecome il Governo non riesca a proteggere gli hazara da questo genocidio. O non vuole?














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