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martedì 12 dicembre 2017

Gerusalemme, Gerusalemme

... Sintesi storica

Gerusalemme ebraica

“Il Re Davide mosse con i suoi uomini verso Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quel paese... Davide prese la Rocca di Sion… abitò nella Rocca e la chiamò la Città di Davide… il Signore Dio degli eserciti era con lui” ( Samuele 5, 6-10).

Il tempo è quello precedente l’anno 1000 a.C. Il primo nucleo che abitò la collina a sud della spianata del Tempio, fu una tribù cananea conosciuta come dei Gebusiani. Poi giunse Davide che la conquistò e, acquistato dal Re gebuseo un terreno sul monte Moria, da Hebron, dove era l’Arca dell’Alleanza, la trasferì  qui.
Il tempo scorre e nel 950 a.C. Salomone, nello stesso luogo costruì il primo Tempio, poi, con la divisione del Regno alla sua morte, Gerusalemme divenne la capitale del Regno di Giuda.
Nel 701 a.C. Sennacherib, imperatore assiro, provò a conquistarla ma il tentativo falli.
Nel 587 sempre a.C. Nabucodonosor, re babilonese, saccheggiò Gerusalemme e deportò migliaia e migliaia di ebrei.
In una data imprecisata, ma che si aggira intorno al 540 a.C. Ciro il Grande, Imperatore di Persia e fondatore dell’Impero Achemenide, lasciò che gli ebrei esiliati tornassero in patria. Così circa cento anni dopo, si intraprese la costruzione delle Mura di Gerusalemme e del Tempio.
Siamo nel III sec a.C. quando Alessandro il Macedone, detto il Grande, iniziò ad ellenizzare il paese. Vi furono rivolte, quella dei Maccabei la più importante.
Nel 164 a.C., cacciati i greci Gerusalemme ebbe un breve periodo di indipendenza, fino al 63 a.C., quando Pompeo, imperatore romano,  giunse e istaurò il dominio di Roma.
Nel 37 a.C., con Erode il Grande, eletto governatore dal Senato di Roma, la città conobbe un’ epoca di splendore, fino alla morte di questi il 4 a.C. Con Erode Antipa, figlio e successore di Erode il Grande, Gerusalemme vide l’anno zero, in esso la crocifissione del Cristo Gesù.
Il popolo ebraico non aveva mai smesso di ribellarsi a Roma, così nel 70 d.C.  Tito Imperatore, per ritorsione fece distruggere il Tempio di Erode.
Nel 130 d.C. l’Imperatore Adriano, per lo stesso motivo, rase al suolo Gerusalemme. Prese  avvio la Diaspora del popolo ebraico in tutto il mondo, fino al XIX secolo, quando, con la nascita del Movimento Sionista iniziò il ritorno degli ebrei a Gerusalemme, coronato dall’ufficialità quando nel 1948, il 13 maggio, i maggiorenti della popolazione ebraica della Palestina, dichiararono il Governo provvisorio dello Stato di Israele, ovviamente provvisorio anch’esso, auto realizzando così un destino che per venti secoli era stato il sogno degli Ebrei. 

Gerusalemme persiana

Correva l’anno 614 d.C.  imperatore di Roma era Eraclio quando Cosroe II, imperatore persiano, zoroastriano, occupò la Palestina e Gerusalemme. La città fu saccheggiata e la Vera Croce, anche detta Santa Croce perché Croce della crocifissione del Cristo Gesù, venne portata in Persia. Ma la permanenza in Persia fu breve così come la presenza persiana a Gerusalemme. Infatti Kanadh II, figlio di Cosroe II, restituì la Santa Croce ai bizantini e il Santo legno fu solennemente elevato in Gerusalemme. Era il 14 settembre del 629 d.C.
Di lì a otto anni circa Gerusalemme fu presa dagli arabi.

Gerusalemme musulmana

Era il 637 d. C. quando avvenne la resa di Gerusalemme al califfo ‘Umar, questi stipulò coi maggiorenti di Gerusalemme un patto della resa assai mite, sì che i cristiani ottenessero non solo garanzia per la loro vita, ma anche libertà di culto e rispetto per le loro chiese. La presa di Gerusalemme fu di grande gaudio per i musulmani dato il valore sacro ch’essi attribuivano alla città che chiamavano El Kuds, la Santa, secondo alcuni storici musulmani infatti Maometto vi avrebbe compiuto un miracoloso viaggio notturno iniziatico e da lì sarebbe asceso al cielo, in realtà Maometto morì a Medina l’8 giugno dell’anno 632.                                                        
Nel 687 il califfo Abd el Malik sulla spianata dove un tempo sorgeva il Tempio di Salomone, ridotto oramai ad immondezzaio, fece costruire una splendida Moschea a forma ottagonale, rivestita di marmi policromi e da un mosaico bizantino sostituito poi da maioliche azzurre arabescate, tutto a ricordo dell’ascesa al cielo del Profeta. Si narra che la roccia contenuta nella Moschea, conosciuta come la Cupola della Roccia, volesse seguire il Profeta nell’ascesa al cielo e fosse stata fermata dall’arcangelo Gabriele e si narra anche che sulla roccia l’arcangelo lasciasse l’impronta della sua mano.
Tra il 709 e il 715 il califfo Walid fece costruire la Moschea el Aqsa.
Gerusalemme restò musulmana fino all’arrivo del crociati nell’ anno 1099 poi nel 1187, con il Saladino, tornò ad essere musulmana per poi con la V Crociata tornare di nuovo cristiana (1229) e poi ancora musulmana (1244) fino ai nostri giorni.

Gerusalemme cristiana

Anno zero. “ Nato Gesù in Betlem di Giudea al tempo di re Erode, ecco, dei Magi arrivarono dall’oriente a Gerusalemme e domandarono: Dov’è il nato re dei Giudei? Poiché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorarlo…” ( Matteo 1,25-3,5)

Malgrado la grande importanza  che Gerusalemme ha per la cristianità, dal punto di vista prettamente storico, la città fu sotto il diretto controllo cristiano relativamente per brevi periodi.
Il primo conta pochi secoli e va dalla conversione di Costantino al cristianesimo, quindi l’Editto di Milano del 313 e la seguente proclamazione della libertà di culto ai cristiani al 614 quando giunsero i persiani di Cosroe II.
Il secondo si verifica, come sappiamo, al tempo della Prima Crociata. Il 15 luglio del 1099 Goffredo di Buglione con i suoi crociati entra in Gerusalemme che non oppone alcuna resistenza, la presenza crociata, quindi cristiana, non dura però che meno di un secolo, fino al 1187 con la conquista ad opera del Saladino. Poi riprende per un tempo molto breve, si ha infatti un alternarsi di conquiste e riconquiste, in cui si verifica per Gerusalemme il terzo momento cristiano nel 1229 al tempo della V Crociata. Ma anche qui il tempo è breve e scade nel 1244. Gerusalemme cadrà in mano musulmana e non verrà mai più riconquistata dai cristiani.
Ma c’è un particolare che non va tralasciato, particolare anche storico: l’Ordine dei frati francescani provenienti da ogni parte del mondo e tuttora presenti in 70 luoghi sparsi tra Israele e Palestina nonché Giordania, Siria, Libano, Egitto, Cipro e Rodi.
La storia vuole che a motivo della visita di Francesco d’Assisi a Gerusalemme e dal suo amore per la Terra Santa che aveva visto nascita, vita, morte e Resurrezione del Cristo Gesù, venisse a formarsi a Gerusalemme la Provincia di Terrasanta in cui i frati francescani sono a custodia del Santo Sepolcro dal XIV secolo prestando guida ed accoglienza ai pellegrini che da tutto il mondo giungono in visita al luogo per eccellenza sacro al Cristianesimo.  

Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto radunare i tuoi figli, come la gallina raduna i suoi pulcini sotto le ali, e non hai voluto! Ecco la vostra casa vi sarà lasciata deserta!...” ( Matteo 22,5-23,8).

Marika Guerrini

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