... cos'è accaduto allo Spirito Europeo a cui molti tra noi hanno creduto, che hanno sostenuto, di cui si sono assunti responsabilità in espressioni scritte e orali come chi traccia questa pagina? Cos'è accaduto a quello Spirito Europeo proiettato verso il formarsi degli Stati Uniti d'Europa, agognati singoli Stati tra loro coesi in intenti e volontà a costruire un'unica Sovranità consapevole della propria Storia? Sì, la propria Storia, impulsata dall'incontro di disparate genti native e stirpi estranee disparate anch'esse, giunte sul continente sin da secoli avanti Cristo a formare una rosa umana dai petali dissimili per storia, costume, tradizione, fede, credenze. Così i Celti dal nord dell'India, gli Slavi, gli Esseni ebrei di Palestina, così i Pelasgi stirpe che Tacito accomunò a coloro che avrebbe denominato Germani, così Mongoli nella parte orientale, e Greci, Romani, Persiani, Arabi, Franchi, Goti, Unni e ancora e ancora dal Danubio al Mar Nero, dalla Persia alla Palestina, alla Scandinavia. Di questa estrema diversità di stirpi, tribù, popoli, la Storia dopo di loro ha rinvenuto e rinviene tracce, sappiamo così di leggende popolate da Deva, da Asura, da Giganti, da Fate, Folletti, ma anche guerrieri, cavalieri e molto più, tutti attori di culture distanti migliaia di kilometri e alfine unitesi pur se tra scontri trasformatisi in incontri, tra guerre sfociate in reciproco donarsi, pur sotto diverse spoglie dall'unico significato. E' così che, nella Storia d'Europa, troviamo sulle rive del Reno il culto, ancor oggi osservato, di Odisseo, quell'Ulisse presente sulle coste d'Italia, e di suo padre Laerte e ci chiediamo come sia possibile.
Si potrebbe continuare la narrazione lungo pagine e pagine, non è questo il luogo, eppure più ci si addentra nella Storia di questa eclettica Europa più l'iniziale interrogativo si presenta: cos'è accaduto allo Spirito Europeo? Cos'è accaduto perché si frantumasse al suo primo moto d'unità, cos'è accaduto nel primo momento di creazione, cos'è accaduto ai prodromi di quegli Stati Uniti d'Europa mai realizzatisi? Dossier con idee, propositi, progetti giacciono, in una cartella di cuoio marrone, su fogli segnati, sono lì, sono qui, mai più aperti, mai più scorsi dopo l'evidenza dei tradimenti a quell'idea consona alla Storia d'Europa di cui sono custodi. Ci si chiede così cosa celasse, negli anni '80, il sommarsi di convegni, congressi, incontri a tema, liberi scambi di opinioni, cosa celasse quella che sarebbe risultata una messa in scena? La successiva evidenza dei fatti in relazione all'Europa ha parlato come parlano le sue attuali condizioni. Quale fosse l'idea di allora circa il futuro ruolo dell'Europa nel mondo è presto detto: Faro d'Occidente, il ruolo dell'Italia nel contesto: Faro d'Europa. Il perché è intuibile per entrambe, lo racconta la Storia comune e singola. L'idea degli Stati Uniti d'Europa nacque nel riconoscere l'importanza per l'Europa di acquisire la propria libertà, consolidare la propria indipendenza, quindi sovranità, rispetto non al resto del mondo con cui l'Europa da tempo immemore attuava scambi d'ogni tipo, ma rispetto agli Stati Uniti d'America in realtà incombenti, per alcuni Stati europei in realtà invasori, dal termine della seconda Guerra Mondiale. Fu questo a spingere alcuni di noi a sostenere l'idea, a credere nella creazione degli Stati Uniti d'Europa, un'idea di indipendenza e libertà in certo senso indirizzati verso l'attuazione globale di quei principi che avevano spronato la Rivoluzione Francese ma che poi erano stati traditi sfociando nel sangue.
Ma i perché, come sempre accade nella Storia, sono molto più complessi dell'apparenza e il porsi nell'osservazione dell'attualità contemplata con sguardo retrospettivo, scevri da ogni politica, ogni ideologia, ogni preconcetto o prevenzione, ha mostrato e mostra elementi al tempo nascosti ora palesi in cui si evidenzia l'obiettivo imperante: Ordine Mondiale voluto da pochi per pochi a scopo di assoluta supremazia socio-politica-finanziaria sul pianeta. E in che modo per facilitare l'operazione bisognava agissero? Facile intuirlo: addormentare le coscienze con ogni mezzo, irrilevante che fosse lecito o illecito, contemporaneamente distruggere la memoria storica, recidere il DNA storico europeo sì che gli Stati Uniti d'Europa non si formassero, non potessero esistere e il suo territorio strategico restasse, e sempre più fosse alla mercé dei pochi di cui sopra.
Banale il motivo: se l'Europa avesse tenuto fede alla propria Storia, se in essa l'avesse fatto l'Italia, l'insito ed enorme bagaglio culturale di entrambe avrebbe potuto agire in senso positivo circa l'idea di libertà, indipendenza, sovranità, avrebbe rafforzato e, o consolidato le coscienze in merito, l'obiettivo europeo sarebbe stato raggiunto. Questo enorme ostacolo al progetto degli autori-registi fautori del Nuovo Ordine Mondiale, che di nuovo non ha nulla essendo il replay di un'idea formatasi negli Stati Uniti d'America tra l'800 e il '900, andava distrutto con ogni mezzo. Può sembrare assurdo, fantasia o come si usa dire complottismo, ma la presenza degli Stati Uniti d'Europa avrebbe potuto impedire il realizzarsi del progetto di cui sopra voluto a favore di quei pochi. Il disegno delle attuali evidenti atrocità, guerre, genocidi, sottrazioni di poteri legittimi a Stati legittimi, menzogne imbastite su capi di Stato per architettarne, poi giustificarne l'assassinio rendendo servi i popoli a scopo di saccheggio d'ogni tipo, così come tutto il marciume che da tempo accade sotto vario aspetto, compreso l'episodio dell'11 di settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, è in moto da anni, che poi l'evidenza, le varie realizzazioni di potere si siano mostrati in momenti diversi, non ha importanza, la perfida manovra è in atto da anni e il motivo è quello di cui sopra, sempre lo stesso. Questa è Storia: gli Stati Uniti d'Europa sarebbero stati una forza di libertà, indipendenza, sovranità, lo ripetiamo, questo non si poteva permettere in vista di un enorme sopruso espansionistico.
In Europa c'è una terra che in un dato momento della sua Storia, nel Medioevo, per via di tradimento dei propri antichi princìpi di luce trasformò la propria etica, con essa la propria Storia. Da allora in poi ovunque si espandesse, colonizzasse, combattesse, sempre e comunque al fine di supremazia, possesso, sfruttamento, mai per incontro sociale o scambio culturale, l'avrebbe fatto con l'uso di violenza e menzogna a cui, raggiunto l'obiettivo, sarebbe seguito abbandono, miseria e via dicendo. Eccezione vi fu nel caso dell'India in cui il dominio, se pur dopo anni, sarebbe cessato per forza maggiore, per presa di coscienza del popolo, cosa che però Gandhi avrebbe pagato con la vita. Checché in seguito se ne deviasse la responsabilità, in realtà anche dietro a quell'assassinio, motivato poi da questioni religiose, avrebbe agito come di consueto subdolamente, in un ultimo tentativo di dominio, la terra di cui sopra, ma questa è un'altra storia. La terra, si è capito, è la Gran Bretagna. Ben addestrati da essa gli Stati Uniti d'America dalla scarna, giovane storia in certo senso ancora inesistente a confronto di altre. Stati Uniti d'America che nel formarsi e per formarsi agirono secondo britannico pensiero ed esempio, con lo sterminio dei Nativi, fisico, morale, culturale, spirituale, eccetera. Anche in questo caso, distruzione, sfruttamento, costrizione, abbandono al loro distrutto destino. Ed ecco l'impulso storico originario della terra in cinemascope, la Hollywood del mondo, sebbene anche lì, come ovunque, ci siano eccezioni. Lo stesso pensiero manovratore sarebbe stato presente anche nelle due Guerre Mondiali, in particolare nella Seconda. Quindi macchinazione, tradimento, menzogna, ricatto, paura e all'uopo eliminazione anche fisica di chi a guida, o scomodo, osasse uscire dalle regole o cambiarle. Anche questa è storia per chi vuol davvero conoscere.
Ma c'è anche un altro aspetto, un aspetto più sottile che si mostra ad un attento sguardo scrutatore, un aspetto che va oltre quello essoterico del ritorno economico, di prestigio, di controllo e supremazia internazionale, un aspetto interessante, svelante la sostanza segreta che muove i registi della messa in scena: minare il processo evolutivo dell'Umanità, una sorta di volontà disumanizzante dell'Umanità ed è proprio quest'aspetto esoterico quello più interessante, che lo si voglia vedere o non, che si voglia conoscere la vita soltanto nel suo materico mostrarsi o andare anche oltre. A tutti questi fini si sono costruiti mezzi, architettate occasioni, fomentate rivolte, elaborate menzogne, tutto a che tutto si potesse compiere.
Qui rientra e trova ancor più spiegazione il motivo per cui lo Spirito Europeo proteso verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa, fosse stato caldeggiato non poco dagli autori-registi, caldeggiato per essere distrutto con tutto il suo bagaglio di conoscenza che, per quanto in parte sonnolenta rispetto al passato, serbava comunque in sé i germi dell'indipendenza e della rinascita. La Storia però avrebbe mostrato, e mostra, che si fosse in pochi a coltivare l'idea nella sua limpidezza insita nello Spirito Europeo. Nostra ingenuità? Senza alcun dubbio. Inganno e menzogna tra le quinte della messa in scena? Senza alcun dubbio. Stabilito il momento, anestetizzato con menzogne la maggior parte del pubblico, si è alzato il sipario. Al via la messa in scena. Spettacolo.
Seconda Parte - La Paura
... autori-registi tra le quinte spronano, spesso ricattano gli attori-marionette che in scena recitano attenendosi al copione. Tutto prende a svolgersi. Scorrono conflitti provocati, l'ingegneria climatica applicata viene definita esclusivo artefice di benessere, in realtà inquina cieli con sostanze dannose, acque, colture, animali, uomini, in contemporanea si scoprono epidemie infettive che necessitano di vaccini a difesa della salute, scattano restrizioni sanitarie, ma i virus sono da laboratorio e i vaccini, per di più coadiuvati da menzogne sanitarie, sono il vero pericolo: indeboliscono il corpo umano quando non lo uccidono. Ma questo non basta a soddisfare le aspettative degli autori-registi, non basta al raggiungimento degli obiettivi. Accompagnato da martellamento mediatico visibile a tutti attraverso strumenti tecnologici, scorrono immagini d'ogni bassezza, ogni immoralità, prive d'ogni etica, ogni umano rispetto, immagini proiettanti patologie d'ogni tipo dalle fisiche alle psichiche, coadiuvate da consigli medici ignoranti o criminali, tutto volto ad indebolire, in maniera subliminale, attraverso sentimenti ed impressioni da essi generati, ogni sfaccettatura dell'essere umano mentre, su questa deriva, sventolano vessilli di libertà, modernità di costume, spontaneità, emancipazione, spregiudicatezza, sventolano sulla perversione a confondere ulteriormente le menti in particolare le più giovani mentre per l'infanzia la Walt Disney, e non solo, infanga le fiabe a favore di inculcare e rafforzare la Teoria Gender, subdolamente indirizzando ad essa, educando ad essa, in realtà ostacolando, quando non impedendo, la libertà di scelta individuale nel rispetto della singola natura. Questo coacervo di immoralità, abbassamento di costume, snaturamento della natura stessa e ancora e ancora, per il solo fatto d'essere mostrato, reso pubblico, divulgato privo di rispetto verso ogni personale ed intimo contesto, che appartenga al corpo, alla psiche, ai sentimenti, alle azioni o vada oltre, si fa sprone per la perdita di identità e il rafforzarsi dell'istintività avversando i naturali equilibri morali ed armonici insiti, quando non corrotta, in ogni umana natura. Con essi avversa le forze del pensiero porta squilibrio nei sentimenti ed esaspera o impedisce l'azione. E quale veicolo può essere atto ad alimentare violenza verso cose, persone, se stessi, violenza di qualsivoglia natura compreso uso di armi propriamente dette e droghe, in ogni ambito? A coronare il tutto sprigionato in gran parte via etere dai così detti attuali mezzi di comunicazione social, smartphone, programmi televisivi, incontri e tutto ciò che sappiamo e viviamo, ecco la PAURA segnata a caratteri maiuscoli. Procurandola, alimentandola, sostenendola, diffondendola, avallandola e ancora e ancora la PAURA si insidia nell'intimo dell'essere umano, invade la psiche che a sua volta indebolisce il corpo, contemporaneamente mina la facoltà di pensiero, che a sua volta obnubila la coscienza. Di rimando quest'ultima si ritrae alla realtà, rifiuta di vedere, non vuole, ancor meno rifiuta di vedere, oltre la stessa realtà, la Verità. Non potrebbe agire diversamente se non con il sonno interiore che si fa stasi, si fa assenza di ribellione proprio perché soggiogata dalla PAURA. Non c'è da meravigliarsi, da tempo immemorabile la Paura, maiuscola o minuscola che sia stata o sia, risulta essere la più forte, micidiale, efficace arma di distruzione di massa.
Da sempre la Paura usata in migliaia di modi diversi è stata e continua ad essere l'arma espansionistica. Riflettendo su questo tutto si evidenzia come, quanto e perché questa pagina ritenga presenti nelle nefande azioni di cui sopra, fonti planetarie di elementi atti a provocare la disumanizzazione dell'Umanità, una involuzione, un cammino segnato a coltivare il Subumano. Con la riflessione su accennata tutto si chiarisce, quindi da dove partire per la macchinosa programmazione di supremazia e non solo, se non da terre che per una sorta di DNA storico avrebbero potuto agire sul futuro dell'Umanità promuovendone l'Evoluzione? E quale più efficace strumento atto allo scopo, se non quello di indebolire l'innato impulso evolutivo minando con ogni forma le coscienze, se pur non le sole, dei futuri artefici del mondo che sarà, ovvero infanzia, adolescenza, giovinezza di cui abbiamo accennato? E dove focalizzare e rafforzare la macchinazione, con essa la sperimentazione, se non in un paese territorialmente piccolo ma culturalmente grande, quell'esiguo stivale fra tre mari, proteso verso Africa, Medio Oriente, Balcani e affacciato sull'Atlantico? Ce n'è solo uno in Europa la cui Storia è da millenni emblema di genialità di pensiero, di sentimenti e di azioni, si chiama Italia.
Parte Terza - L'Italia
... nell'ultima parte di questa lunga pagina, accenneremo, se pur minimamente, ad elementi storici molto noti ed emblematici dell'Italia stessa, motivo: la memoria, ché spesso si dimentica quanto il presente sia sempre il risultato del passato e sia proteso verso il futuro. Ma procediamo.
Italia, questa terra ha donato al mondo conoscenza, bellezza e grandiosità in ogni campo dello scibile, non a caso è stata scelta quale laboratorio sperimentale dell'intera messa in scena che conosciamo. In Italia tutto è stato acuito, rafforzato e continua ad esserlo, dal moltiplicarsi degli infestanti esperimenti di ingegneria climatica che offuscando l'atmosfera non solo agiscono sul clima ma si proiettano in ogni campo del vivente, agli esperimenti sanitari per cui i vaccini delle procurate epidemie solo in Italia sono stati resi obbligatori e in caso di individuale rifiuto di sottoporsi all'inoculazione, hanno prodotto restrizioni d'ogni tipo, dalla negazione di accesso ai luoghi pubblici, ai licenziamenti lavorativi, alle visite mediche a domicilio negate. L'argomento vaccini in Italia si può ampliare anche con un episodio avvenuto prima della messa in scena, qualche anno addietro, quando dopo accordi di esponenti politici italiani con gli Stati Uniti d'America vengono, a titolo di sperimentazione, trasformati nella composizione e numericamente aumentati i normali vaccini obbligatori per i neonati. Da allora si è registrato ad oggi, un notevole aumento di patologie dello sviluppo neurologico di vario tipo, nell'infanzia e nell'adolescenza, così come decessi prematuri e clinicamente inspiegati, in bambini nati sani. Sistema in certo senso simile se pur diverso, applicato in campo zootecnico ed altrove nel campo del vivente. Accanto a questo l'aumento delle imposte indirette circa beni di consumo, produzione, importazione eccetera, mentre si espropriano terreni coltivati a favore di pale eoliche dalla dubbia utilità di produzione energetica, dipendendo dalla forza dei venti, ma di certo inquinanti per vari motivi e distruttive per l'intera fauna selvatica a partire dai volatili. Come non bastasse tutto questo ed altro non menzionato, l'Italia ha "meritato" da parte degli autori-registi a guida di questi tempi, uno studio ulteriore circa la tipologia dell'intelligenza italiana, così da potenziare con cognizione di causa ogni avversità al fine di annullare la personalità culturale, privarla di autonomia e strategicamente servirsene. Non c'è da meravigliarsi, il suo popolo dall'antico ha "civilizzato" l'Occidente e in parte il pianeta con i suoi figli, donando genialità e anticipazioni in ogni campo. Non a caso questo piccolo stivale possiede ad oggi, il più alto numero di siti Unesco sul pianeta, ben 61. Ora, senza disturbare Virgilio, Dante, Galileo, Michelangelo, Raffaello, Marconi, Volta e ancora e ancora tralasciando le centinaia di genialità che in ogni campo, dalle Lettere alle Arti, dalle Scienze tutte alla Tecnologia, dalle eccellenze industriali in molti campi anche alle eccellenze gastronomiche e a proseguire, ricordiamo soltanto che la prima Scuola Medica d'Europa e dell'Occidente tutto, poi Ateneo, nacque a Salerno nell'Alto Medioevo era infatti il IX secolo dopo Cristo e i suoi fondatori furono un salernitano, un greco, un arabo ed un ebreo. Ricordiamo che la prima Università con più indirizzi nacque a Bologna nel Medioevo anno 1088 anch'essa prima in Europa, seguita poi dal Regno Unito con Oxford, poi dalla Spagna, la Francia, etc. e mentre queste ultime si formavano, in Italia le università si moltiplicavano quindi Padova 1222, Napoli 1224 e così via. Allo stesso modo il primo Istituto di studi orientali in Europa, poi Istituto Universitario Orientale, oggi l'Orientale, fu fondato a Napoli nei 1724 da un italiano di ritorno dalla Cina e quattro monaci cinesi. Intanto sempre nell'Alto Medioevo nascono le Repubbliche Marinare: Amalfi, IX secolo, con le sue "Tavole Amalfitane" Codice di Diritto Marittimo, poi Pisa, Genova, Venezia, grazie al loro rapporto con l'Oriente l'Italia ampliò la propria cultura ma anche si fornì di prodotti orientali d'ogni tipo che dall'Italia passavano poi in tutta Europa. Solo in seguito giunse il Portogallo, ma si era già nel XVI secolo, mentre nel XIV secolo era nato l'Umanesimo con la riscoperta dei classici latini e greci, anche questo passò in tutta Europa, nel frattempo erano giunti in Italia molti artisti e dotti greci che, unitisi allo Spirito Italiano, fecondarono lo Spirito Europeo, quindi l'Occidente. Da questi molteplici incontri associati ai viaggiatori sia per via delle Repubbliche Marinare sia per contatti individuali molti relativi all'India dell'Impero Moghul tra cui tramite i Gesuiti, nacque il Rinascimento. Siamo tra il XV e XVI secolo. Quest'enorme bagaglio culturale nei secoli dall'Alto Medioevo al Rinascimento, passò a fecondare ed arricchire l'Europa. In sintesi Il ricco Spirito Italiano ha fecondato lo Spirito Europeo delle origini. Ci fermiamo qui. Se l'Italia, pur inconsapevolmente ma per puro istinto, avesse ripreso il contatto con la propria impronta storica, il proprio DNA, avesse ripreso contatto con l'impulso evolutivo della propria esistenza trasferendolo in Europa, come già storicamente avvenuto, l'ostacolo agli obiettivi perversi degli autori-registi dell'attuale drammatica situazione anche internazionale, sarebbe stato insuperabile, impedendo il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra. Si era reso necessario indebolire questo paese, asservirlo ancor più che altri nel continente, distruggere innanzi tutto il senso di appartenenza alla propria Storia che aveva arricchito l'altrui, attentare alla sua Cultura, vedi ignoranti commenti e proposte di tagli ad importanti discipline e programmi scolastici altamente istruttivi e formativi, tutte azioni volte all'abbassamento culturale ed interiore dell'individuo, si da sedarlo. Che poi di questo processo deleterio siano consapevoli gli addetti ai vari ruoli governativi non ha importanza, sta di fatto che la volontà distruttiva della società in Italia sia presente in ogni suo aspetto il che sottolinea servilismo complicità con la regia ancor più presente dato che l'accanimento delle forze distruttive altrove in Europa non si stia verificando. Ma conosciamo il perché dell'accanimento.
In sintesi malgrado questo sia accaduto allo Spirito Europeo, questo all'Italia e stia accadendo, in questo paese malgrado storditi, malgrado feriti, malgrado l'aumentare della violenza, la perdita di punti di riferimento, malgrado tutto quel che accade intorno a loro e su di loro, tra i giovani spiccano, anche solo allo sguardo, menti acute, grandi intelligenze, forti coscienze sveglie. Il DNA non può cambiare.
Ed ecco farsi ancor più chiaro il sogno sognato al principio circa gli Stati Uniti d'Europa, il suo perché, ancor più si comprende il desiderio del sogno di far assurgere lo Spirito Europeo a faro d'Occidente, l'Italia a faro d'Europa. Ancor più si chiarisce l'attualità storica e mentre al lettore si lasciano ulteriori riflessioni si ricorda che per quanto drammatico sia il tempo presente in cui il Vaso di Pandora è stato scoperchiato, per quanto quest'apertura possa toccare tutto e chiunque, nulla può sulla Speranza, quell'immateriale potenza che da sé, per il solo fatto d'essere pensata, coltivata, conduce alla possibilità di trasformazione. A quel DNA presente malgrado tutto. Rinascita.
Marika Guerrini


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