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mercoledì 1 marzo 2017

dall'antica "sapienza" la visione del mondo attuale

diagramma cicli cosmici
.... la scelta di portare all’attenzione uno stralcio del Viṣṇu Purāa (in calce), raccolta di antiche narrazioni in cui Viṣṇu, il dio supremo che in sé condensa la Trimurti, ovvero la Trinità, è la figura centrale, è la sua indubbia attualità. Le parole segnate, le immagini suscitate risultano essere fotografia del nostro tempo malgrado la datazione dell’intera opera vanti una tradizione orale precedente ai 4000-3000 anni a.C. ed una scritta che si aggira intorno al VI sec. d.C. Datazioni con margini di flessibilità propria a questo genere di antiche opere, in questo caso appartenenti all’antica India, in cui Tempo e Spazio, inteso secondo la corrente numerazione storica relativa alla pragmaticità dello vita, altro non sono che orpelli in cui si imprigionano gli uomini, spesso ignari della vacuità del loro considerare secondo se stessi elementi che appartengono ad una Realtà superiore, una Conoscenza in assoluto incessante Divenire.
Lo stralcio del Viṣṇu Purāna riportato, fa riferimento al Kali Yuga (in calce), letteralmente: Oscura Età, epoca di caduta dell’umanità per via del fatto che l’intelletto umano sia in grado di comprendere solo gli aspetti materiali dello scibile. Quest’età, benché conclusasi alla fine del XIX secolo, continua ad essere presente nelle sue emanazioni facilmente riscontrabili  in miliardi di occasioni che affollano e caratterizzano la nostra epoca, dal dilagare della menzogna in ogni campo, anche speculativo, alla conquista del potere ottenuto per scaltrezza politica e/o per forza delle armi, anziché per autorevolezza propria a qualità sottili atte all’evoluzione dell’umanità, e così via. Condizione di caduta che, malgrado continui ad emanare i propri effetti, porta insito o comunque si mescola, per via d’impulso futuro, alla possibilità di risalita, attuabile con un reale risvegliarsi della coscienza individuale, in altri termini la possibilità di realizzare la vittoria della Luce sulle Tenebre.
Ma lasciamo alle annotazioni in calce qualche cenno storico culturale sui Purāa e sugli Yuga, ed ascoltiamo la voce profetica che giunge dall’antica saggezza:

La Terra sarà apprezzata soltanto per i suoi tesori materiali…
Le vesti sacerdotali sostituiranno le qualità del sacerdote. Una semplice abluzione significherà purificazione, la razza (umana) sarà incapace di generare nascite divine.
Gli uomini domanderanno ( a se stessi): quale valore hanno i testi tradizionali?...
Solo movente della devozione sarà la salute fisica. Gli atti di devozione, anche se eseguiti, non produrranno alcun risultato.
La gente avrà terrore della morte e paventerà l’indigenza, soltanto per questo conserverà un'apparente religiosità.
I matrimoni cesseranno di essere un rito.
Ogni ordine di vita sarà promiscuamente simile per tutti. Sola via di successo nelle competizioni sarà la falsità.
Colui che possederà più denaro sarà padrone degli uomini che concentreranno i loro desideri sull'acquisto anche disonesto della ricchezza.
Le donne saranno spesso soltanto oggetto di soddisfacimento sensuale. Solo legame tra i sessi sarà il piacere.
I capi che regneranno sulla terra saranno dei violenti, si impadroniranno dei beni dei loro soggetti. Sotto pretesti fiscali, deruberanno e spoglieranno i loro sudditi e distruggeranno la proprietà dei privati.
Prevarrà la casta dei servi e comanderà.
Breve sarà la loro vita, insaziabili i loro desideri. Non conosceranno la pietà.
La sanità morale e la legge diminuiranno di giorno in giorno, finché il mondo sarà totalmente pervertito e l'empietà prevarrà tra gli uomini…

I Purāna e gli Yuga

 Purāna, Antiche Tradizioni, importante genere di racconti simili alla Bibbia. Probabilmente la loro origine va fatta risalire ad un periodo precedente i Veda (testi sacri rivelati, tramandati per tradizione orale, risalenti circa al 4000-3000 a.C., luogo d’origine India nord-occidentale), al tempo delle storie che venivano raccontate durante la partecipazione ai sacrifici vedici, quindi testi rivelati anch’essi, ma scritti in un tempo di molto posteriore, la cui datazione, flessibile, si aggirerebbe, come si è detto, intorno al VI secolo d.C. I Purāna trattano della creazione del mondo, della genealogia degli dèi e degli Ṛṣi, di miti associati a varie divinità, di norme di vita, di paradisi e di inferni, in sintesi cosmogonia e storie dell’umanità fino alla fine del mondo. Le raccolte dei Purāna tradizionali sono 18, ad essi si aggiungono numerosi sottopurāna chiamati Upapurāna. Tra i Purāna troviamo il Viṣṇu Purāna di cui sopra, विष्णुपुराण, in scrittura devanāgarī, alfabeto dell’antico Sanscrito e del contemporaneo Hindi.

Yuga, una delle quattro età che, secondo il Brahmanesimo, compongono il Mahāyuga, a sua volta uno dei mille evi cosmici, kalpa, tutti a formare quei periodi ciclici attraverso i quali il mondo e gli uomini, trasformandosi, mutano il loro rapporto col mondo divino, tanto che ad ogni epoca sia necessaria all’umanità una diversa forma di rivelazione salvatrice. Le età che compongono il Mahāyuga sono quattro: Kta Yuga (anche Satya Yuga) Tetrā Yuga, Dvāpara Yuga, Kali Yuga, corrispondenti alla concezione greca delle età dell’oro, dell’argento, del bronzo, del ferro. Secondo un calcolo di ciclo equinoziale di 24.000 anni suddiviso in ascendente e discendente, il cui complesso processo non stiamo qui ad attraversare essendo questo luogo inadatto a tale trattazione, il Kali Yuga  è l’ultima età dopo di che si riprenderebbe il Dvāpara Yuga, seguendo il circuito dell’orbita (vedi diagramma iniziale). Intanto il Kali Yuga è il tempo in cui i servi si porranno al comando dei popoli, l’atto del generare verrà manipolato e “non produrrà nascite divine”, in cui si perderà il gusto naturale degli alimenti, le stagioni si rovesceranno e così via.

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