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Chissà, forse, la grigia cenere del Soviet, non è riuscito a soffocare in quel popolo, ieri, spirito e sentimento, né vi sta riuscendo la quotidiana eroina "infiltrata" copiosa oggi dall'occidente. In realtà medesimo attacco solo in apparenza diverso: distruzione dell'animo per la distruzione del pensiero per la distruzione dell'uomo, per il controllo dei popoli.
Ma noi lo intravediamo quell'antico futuro spirito russo, comunque, ne intravediamo il bagliore, tenue sì, ma vivo. E questo va oltre i fatti, gli interessi, le menzogne, le verità, oltre le genti che soffrono e quelle che gioiscono, quelle che temono e quelle che sperano. Va oltre questo vis-a-vis oriente occidente. Va oltre noi stessi, la nostra volontà. Va e scorge quest'oriente oltre l'uscio di casa, sottovalutato dall'arroganza di quest'occidente d'oltreoceano. Dall'ignoranza di chi non ha avuto un Dostoevskij se non per via d'emigrazione.
Ma l'immagine sta svanendo, noi, riprendiamo lo sguardo sul farsi di questa storia di popoli, di questa vita attuale, in fondo, sempre "oggetto della storia è la vita dei popoli e dell'umanità" per dirla con Tolstoj.
Marika Guerrini
foto dal web
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