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venerdì 29 giugno 2012

dalla terra di Platone

Delphi, tempio dell'oracolo
"...Continuando il racconto diremo loro così: voi quanti siete cittadini dello Stato, siete tutti fratelli, ma la divinità, mentre vi plasmava, a quelli di voi che hanno attitudine al governo, mescolò nella loro generazione, dell'oro; ai guerrieri argento; ferro e bronzo agli agricoltori e agli altri artigiani...Vi è un oracolo secondo il quale lo Stato è destinato a perire quando la custodia sia affidata ad un guardiano di ferro o ad uno di bronzo."(1) Ovvero quando le necessità di uno Stato si capovolgono e la sfera degli istinti e degli appetiti sovrastano e guidano la sfera dell'intelletto e del coraggio. 
E' quel che ancora risplende in questo cielo che annotta, questo cielo d'occidente, la parola di Platone. Ed è sulla sua parola, di chi per primo diede all'Europa l'impulso ad esistere che oggi sosteremo. Un po', solo un po'. Così, per ricordare, per ricordarci di noi, soltanto. E a lui ruberemo la storia di Er, guerriero della Panfilia, regione dell'Anatolia meridionale, un acheo dunque con influenze doriche ed eoliche. Uno straniero d'oriente, dunque. E Platone racconta della sua anima giusta, racconta che la segue all'interno di uno Stato e poi oltre la vita, lì dove la terra si amplia in universo e volge il fuso della Necessità. Racconta di Er, che, raccolto come morto sul campo di battaglia e deposto sul rogo  torna in vita per rivelare i segreti dell'invisibile. E due voragini s'aprono, una in cielo l'altra in terra ed in esse riaffiorano le anime giuste e le colpevoli. Poi "tesa dall'alto come tutto il cielo e la terra, una luce diritta come una colonna, simile all'arcobaleno, ma più pura e più intensa", e una figura angelicata rivoltasi alle anime convenute: " Questa è la parola della Vergine Lachesis, figlia di Necessità: o voi anime di un giorno! Ecco, inizia un nuovo ciclo che porta morte alla stirpe umana, il demone non sceglierà voi, ma voi sceglierete il demone..." e ancora "la colpa è di chi sceglie, il Dio è innocente!"(2)
Marika Guerrini
(1) Platone, Repubblica, 415, abc
(2) Rep. 616, b



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