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giovedì 12 luglio 2012

diretta da Malta

Malta- St. Paul's Bay
...si sta alzando l'alba in questa terra senza identità. Le notizie sono state le stesse di sempre, sono state qualche giorno fa, sono state di stragi afghane, di diplomatici incontri giapponesi, di ipocriti aiuti. Le notizie sono state le stesse di sempre, sono state di demonizzazioni per l'Islam, di accuse, di falsi am sorry della Clinton. Sono state le stesse di sempre, nelle terre di sempre, in luoghi di sempre, con i morti di sempre, innocenti di sempre. Una cosa è stata diversa, il suono delle lingue, le pronunce, le terminologie: inglese britannico, inglese americano, malti. E' così che occiriente le ha conosciute. Così perché nell'isola molto è negato alla visione, web o non che sia. Così perché le linee telefoniche dirette intercontinentali singhiozzano tra suoni e silenzi. Voluto, non voluto, non si sa. E un'altra cosa è stata diversa, la certezza della gente del luogo circa l'assoluta verità delle versioni proposte dai media. I loro media, quelli in lingue anglosassoni. I grandi media britannici, i grandi media degli States. Sì, i maltesi bevono le notizie. Tutte le notizie dall'Asia Centrale al Medio Oriente all'Africa. Tutte le notizie belliche, la verità è quella sovrana in lingua britannica. Sempre. Questo è risultato ad occiriente. Questo in brevi leggere interviste. 
Ma i maltesi non si domandano come evolvono le terre, le genti che hanno anche solo vissuto sotto l'ala britannica. Cosa accade  loro. Cos'è accaduto a loro stessi. Cos'è accaduto a  Malta, a quella che fu la storica isola di Malta con i suoi templi neolitici, i fenici, i romani, Paolo di Tarso, i bizantini, gli arabi, il suo medioevo. A Malta con le sue architetture, i suoi castelli, i Cavalieri dell'ordine di San Giovanni. Malta prima che volgesse lo sguardo ai britannici e, per questo, si facesse di fatto colonia. Prima della distruzione della propria storia, prima che il proprio suolo, con la Seconda Grande Guerra, si  facesse postazione di tradimento. 
Malta non ha identità, non più. E' una scatola vuota su cui poggiano antiche architettoniche bellezze. Su cui poggia addormentata l'antica storia. Malta non ha identità, non più. Non ce l'ha la sua gente, le sue genti. Malgrado il voluto distacco da chi s'era fatta madre patria, malgrado l'indipendenza governativa. Relativa. E' quel che accade ai popoli che anche solo sfiorano  i predatori anglosassoni, immaginiamo gli invasi, gli occupati, i sottomessi, i distrutti. Che i predatori siano anglosassoni originari o figli di quella cultura non fa differenza. E questa è storia.
Marika Guerrini     
      

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