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Perché anziché cantare "... partigiano portami via..." non si prova a chiedere agli afghani che muoiono, anche da partigiani ma si chiamano mujaheddin, o vedono morire i loro cari, di fuoco, di droga, di stenti o di acque che siano oceani o mari, perché non si prova a chiedere loro cosa sono, non chi sono, i nostri "liberatori", eh, sì, perché qualcosa ne sanno, visto che sono andati a "liberare" anche loro ed in maniera ancor più subdola, senza neppure la pseudo legittimazione d'una dichiarazione di guerra, benché zeppa di tradimenti?
Perché non si domanda loro quando giungono, se giungono, sulle nostre coste con molti altri che fuggono dallo stesso "liberatore" se pur in questo caso sì, sotto mentite spoglie, perché non si domanda loro come "liberano" questi "liberatori", anziché festeggiare la nostra "liberazione"? Quando smetterà l'Italia di credere che le vignette alla Charlie Hebdo, i fast food, i reality show sono la libertà come al tempo della "liberazione" furono la cioccolata, il foxtrot e il boogie woogie?
Nel frattempo il popolo italiano, come sempre, ha subito da parte dei media, per giorni, invasione mentale e visiva di falsa verità e falsa libertà, benché stavolta attutita, purtroppo, dal dolore per il frutto di quelle internazionali azioni "liberatorie" di cui sopra che, sotto tragica forma umana, si è abbattuto sulle nostre coste e continuerà ad abbattersi finché saranno le armi a parlare e non l'intelligenza, basterebbe quella della mente ché quella del cuore sarebbe chiedere troppo.
Marika Guerrini
Perché non si domanda loro quando giungono, se giungono, sulle nostre coste con molti altri che fuggono dallo stesso "liberatore" se pur in questo caso sì, sotto mentite spoglie, perché non si domanda loro come "liberano" questi "liberatori", anziché festeggiare la nostra "liberazione"? Quando smetterà l'Italia di credere che le vignette alla Charlie Hebdo, i fast food, i reality show sono la libertà come al tempo della "liberazione" furono la cioccolata, il foxtrot e il boogie woogie?
Nel frattempo il popolo italiano, come sempre, ha subito da parte dei media, per giorni, invasione mentale e visiva di falsa verità e falsa libertà, benché stavolta attutita, purtroppo, dal dolore per il frutto di quelle internazionali azioni "liberatorie" di cui sopra che, sotto tragica forma umana, si è abbattuto sulle nostre coste e continuerà ad abbattersi finché saranno le armi a parlare e non l'intelligenza, basterebbe quella della mente ché quella del cuore sarebbe chiedere troppo.
Marika Guerrini
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