Follow by Email

mercoledì 22 febbraio 2012

India -Italia e...

il Kerala con Cochin
...al principio della storia due comunicati stampa:
"Pirateria: Fucilieri Battaglione San Marco sventato tentativo di arrembaggio nell'Oceano Indiano
15/02/2012" e ancora Comunicato Stampa n°4 del 15 febbraio 2012
"I Fucilieri del Battaglione San Marco imbarcati come nucleo di protezione militare in zone sotto minaccia dei pirati, sono intervenuti, oggi, alle 12,30 italiane, sventando un ennesimo tentativo di abbordaggio. La presenza dei militari della Marina ha dissuaso cinque predoni del mare che, a bordo di un peschereccio, hanno tentato l'arrembaggio alla Enrica Lexie, a circa 30 miglia a Ovest dalla costa Meridionale indiana, nell'oceano Indiano. 
I fucilieri, avvistati i pirati, sono intervenuti secondo le procedure previste con "warning shots", ossia esplodendo tre serie di colpi d'arma da fuoco a scopo dissuasivo.
i punti verdi  lungo le coste indicano le rotte dei mercantili;
gli altri, meno vicini alle coste, le rotte dei pirati somali


Dopo l'ultima serie, l'imbarcazione dei pirati si è allontanata dalla nave italiana. Sabato scorso un altro nucleo del Battaglione San Marco, aveva sventato, stavolta senza esplodere colpi, due tentativi di arrembaggio nel Mare Arabico, prima ai danni della Jolly Arancione, e poi, a distanza, impartendo direttive via radio al comandante di un mercantile maltese."
...ma la certezza si spegne, prende spazio la prudenza e l'attesa di vaglio sull'effettiva dinamica dell'incidente:
"Pirateria: Fucilieri Battaglione San Marco sventato tentativo di arrembaggio nell'Oceano Indiano-dinamica al vaglio
16/02/2012"
Comunicato Stampa n° 5 del 15 febbraio 2012
"In merito a quanto accaduto ieri a largo delle coste indiane, dove un team di sicurezza della marina militare, imbarcato su m/n Enrica Lexie, è intervenuto per sventare un tentativo d'attacco da parte di un'imbarcazione condotta da personale armato si precisa che la dinamica dei fatti è ancora tutta da verificare.
Al momento si può dire che l'equipaggio ci ha riferito che l'atteggiamento del peschereccio era stato giudicato chiaramente ostile, tipico dei pirati. Le modalità di avvicinamento erano le stesse già seguite in operazione di abbordaggio, caratteristiche di quei mari.
particolare geografia del porto di Kochi
Un esempio su tutti: non hanno risposto ai segnali di avvertimento.i marinai a bordo del mercantile hanno messo in atto le procedure standard. Il peschereccio si è allontanato dopo la terza raffica di avvertimento, senza danni evidenti a bordo."
Osserviamo le carte. Il fatto s'è consumato a Kochi o Cochin, a 16 miglia da, prima notizia ansa, a 30 miglia da, comunicato di cui sopra, a 33 miglia da, secondo versione di esperti in tv. Versione indiana: 22,5 miglia da. 
Alle prime battute l'ora del fatto dichiarata dall'Italia coincideva con l'ora dichiarata dall'India. Poi non più. E il numero di colpi sparati non coincidono. E il numero degli uomini sul peschereccio non coincidono. E la presenza di armi, a detta degli italiani, in realtà, provato, essere assenti sul peschereccio non coincide. E il porto di Kochi o poco distante, non è il Golfo di Aden in cui i pirati s'avvicinano alla costa.
Acque internazionali, sì, certo, mercantile battente bandiera italiana, sì, certo, sotto giurisdizione italiana, sì certo...ma. Ma perché l'India ha fermato i due militari, custodia cautelare, arresto, cosa cerca l'India, cosa sospetta, cosa vuol intendere?
 E si manifesta contro i "marines" italiani, intanto. Marines. Non è un merito. E' indicativo. Molto. E' indicativo per noi. Qualcosa è stato sottolineato. Così, d'impulso. Qualcosa che è cambiato nei soldati italiani. Psicologia d'addestramento? Forse. Esasperazione del senso di difesa? Forse. Eccessivo uso delle armi, abuso? Forse. Strategia della paura. E gli uomini si indeboliscono. e agiscono d'istinto. E non sanno distinguere. E si va per il mondo come fosse giungla o far west. 
In una nota del ministero degli Affari Esteri di Nuova Delhi inviata al Ministero degli Esteri italiano si legge:"  Il ministro degli Esteri indiano, S.M.Krishna, ha rappresentato al ministro degli Esteri italiano (Giulio Terzi) quanto sia stata spiacevole la perdita di vite umane che si sarebbe potuta evitare, se il personale navale a bordo della Enrica Lexie fosse stato più attento e avesse agito con moderazione".
Chissà, si chiede occiriente, ha forse ragione? Forse sì. 
Marika Guerrini



Nessun commento:

Posta un commento