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martedì 14 febbraio 2012

la Siria sta morendo.E la Grecia e...l'Europa?

Atene
Damasco
Cairo


Tunisi
...in Medio Oriente la Siria sta morendo. Sta morendo allo stesso modo di altri, per il diffondersi della stessa epidemia con lo stesso decorso. Leggera insoddisfazione sociale e o istituzionale e o governativa, poi leggera manifestazione in superficie, quella spontanea un po' sì un po' no, visibile sempre in luogo di confine, adiacente a... Poi ancora un esantema, piccolo, grande, non importa, in luogo più interno al corpo del paese, che a volte si fa cuore, come una capitale. Simultaneo alla manifestazione il virulento suono del tam tam on-line. Continuo, capillare, potente, pronto a diramarsi nel paese tutto. Su tutto il suo corpo da tempo indebolito da infezioni estranee, straniere anche allo stesso virus esantematico. E giovani. Migliaia di giovani innanzi tutto. Giovani, figli, in occidente orfani d'ogni valore, in oriente creati schiavi nell'emulazione d'occidente. Giovani, figli, padroni di tecnologia e soggiogati da essa. Giovani dai diversi nomi: ribelli, rivoluzionari, estremisti, black  bloc, indignati. Definizioni di alcuna importanza che si uniscono, si riconoscono tra loro per simboli, non ultimo il pugno chiuso di Otpor e la maschera mefistofelica dei black bloc. Giovani che fanno strada al diramarsi del virus. Il paese, il corpo da infestare da infettare è quello d'interesse al momento del tempo in questione. Quello proprio alla necessità di composizione sempre dello stesso puzzle, il cui  disegno completo è segnato a priori da un'associazione a delinquere costituita da paesi altri. Paesi interessati all'economia e o alla supremazia geopolitica. Ma questo si sa, è ripetizione. Paesi armati d'ogni tipo di armi, dalle belliche propriamente dette reperibili a spesa nulla per i "ribelli liberatori", alle belliche finanziarie alle mediatiche. Tutto gratis, solo al costo  della vita. Costo irrisorio per questi paesi portanti. 
E la rivolta si fa rivoluzione e la rivoluzione blocca le riforme più o meno in studio d'attuazione e il blocco acuisce la rivoluzione, la rivoluzione scatena gli eserciti governativi, regolari, rafforza in ogni fazione la violenza che si fa guerra civile per farsi distruzione del corpo del paese.
Lì, nella distruzione del corpo, ogni barlume ideale si perde, s'annulla. Muore ogni iniziale richiesta ogni obiettivo. E l'invasione si fa manifesta. L'invasore con essa ma non sempre. 
Sì, la Siria sta morendo. E la Grecia? Sta forse morendo anch'essa mentre l'Europa continua nella sua stupidità a non proteggere se stessa nel corpo dei suoi stessi paesi? 
La Grecia potrebbe morire, risvolto improbabile ma non impossibile dato l'inatteso, per gli ingenui, declassamento che Moody, agenzia statunitense di lettura finanziaria, ha dichiarato per Italia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Slovacchia senza considerare la Grecia ai suoi occhi già defunta. Mettendo in forse Francia, Austria, Germania e Gran Bretagna. Sì, persino loro, gli inglesi, sola nota d'ilarità nella vicenda. Domanda: ci si può credere al probabile declassamento della GB o trattasi di messa in scena?...
Moody ha declassato l'Europa così, ad una manciata di ore dall'euforia Monti-Obama, una manciata di ore dalle prese ad esempio dell'Italia, della bravura tecnica e bla bla bla. Moody'rating, per dirla con loro, i cui guadagni entrano nelle tasche di Warren Buffet, il terzo uomo più ricco del mondo, il secondo negli States, colui che controlla il 12% della stessa Moody.
E, mentre l'Europa, recidiva nell'errore, acuisce la propria assenza di unità, di effettiva esistenza, nel suo alveo, governi tecnici negano, per il solo fatto d'esistere, la Democrazia.  E  la Grecia rischia la vita. 
Il ritorno delle fiamme ad Atene nelle scorse ore dovrebbe far pensare. Riflettere. E' sottile il filo che tiene la Grecia fuori dagli estremi distruttivi di cui sopra. Sottile molto. Filo che, malgrado l'assenza d'unità, si chiama ancora Europa. Forse. 
E black bloc, indignati, manifestanti, parlano l'antica lingua e non solo, e portano cartelli, gli stessi tra pugni chiusi e maschere mefistofeliche, nel loro calpestare la madre terra del  pensiero d'occidente. E quella terra è cuore del Mediterraneo ancor più che il Nord Africa. Ed è Turchia anche. E la Turchia è Mar Nero e Russia e Iran e l'agonizzante Siria etc. etc.
Fantasie d'occiriente o sguardo dall'alto su infuocate azioni di dominio globale? 
E se la Grecia uscisse dall'euro? E se l'uscita o il pericolo di essa, portasse la Grecia al colpo di Stato, se la riportasse ai colonnelli? Non potrebbe questo dare il fianco ad un'accusa di estremismo e deviare la rivolta? L'Europa si frantumerebbe. Gli Stati Uniti d'Europa si farebbero sogno. Definitivamente. Forse. Sogno-incubo per noi, di gaudio per gli Stati Uniti d'estremo occidente che alimentano discordia sotto forma d'alleanza. Sogno di perplessità per alcuni paesi arabi che accompagnano la spinta americana esclusivamente per proprio tornaconto, in bilico tra la supremazia religiosa sunnita e wahabita sulla sciita e simili e il controllo sul Medio Oriente tutto, ma che in fondo, molto in fondo, preferirebbero gli Stati Uniti d'Europa agli altri, non fosse che per storici motivi. Paesi che non sono gli invasi, né i distrutti o in via di...  
Marika Guerrini
Tripoli "...bel suol d'amore..."cantava un vecchio canto
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foto dal web






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