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martedì 9 ottobre 2012

ipocrisia

..."Siamo disposti a sacrificare molto per questa campagna, ma non siamo disposti ad essere uccisi per questo", dichiarazione rilasciata alla CBS News, oggetto: campagna di guerra afghana. A dichiarare: gen. John Allen, comandante delle forze americane ed alleate in Afghanistan in riferimento agli attacchi degli afghani armati contro gli statunitensi armati. Afghani che sappiamo non essere taleb ma afghani, e basta. 
Attacchi a cui Washington di rimando ha: 
1) ridotto le operazioni congiunte;
2) incrementato tra le fila afghane la presenza di intelligence ed infiltrati comuni;
3) ordinato ai suoi uomini di moltiplicare gli armamenti, nonché girare sempre con un'arma carica ovunque e in qualsiasi frangente.
A questo il Ministero della Difesa Afghano ha risposto con la pubblicazione del "Cultural Understanding", una guida, sì, una guida alla "cultura" americana e coalizione in genere.
Poi qualcosa è accaduto, un vago nonché falso residuo di dignità e il Presidente Karzai ha specificato, no, non con sue parole, ha riportato parole afghane di soldati e uomini della  Sicurezza. Motivi degli attacchi:
1) mancanza di rispetto per i valori afghani;
2) irruzioni armate in case private e moschee che sia giorno o notte, violando la privacy;
3) continue uccisioni di persone innocenti tra cui un numero altissimo di bambini;
4) denigrazione della religione e dissacrazione del Sacro Corano;
5) denigrazione, derisione e dissacrazione dei defunti;
6) arroganza dei soldati americani " non ascoltano e non accettano i nostri consigli";
7) assenza di fiducia negli afghani che collaborano con gli americani e coalizione in genere " sono strapagati, dai 180.000 ai 220.000 dollari all'anno, lo fanno per soldi, sono venduti".
Suggerimento di Karzai a Washington: "i soldati americani e della coalizione, in genere, andrebbero istruiti circa la cultura, il costume, i valori afghani". Questo perché si evitino gli attacchi. Così il buon Karzai. Dopo undici anni di guerra morte e distruzione. E semmai si meraviglia che l'addestramento statunitense per la Campagna Afghana abbia previsto e pratichi da undici anni un seminario "culturale" sul paese, di mezza giornata, sì, mezza giornata. E, già, Karzai la sua innocenza! Si suppone che il presidente non sia al corrente dell'ignoranza americana in guerra. Che non sappia quanto quest'arma sia la più potente,  quella a cui si viene addestrati sin da bambini. Si suppone che non sappia, ma i lettori di occiriente sì, che dopo la Seconda Guerra Mondiale da ogni ordine d'istruzione Usa, eccetto le Università, e dipende dalle Facoltà, è stato abolito l'insegnamento della Geografia Internazionale. Che non sappia quanto sia falsato ad uso e consumo nazionale, quando eccezionalmente è presente. Che non sappia che nell'addestramento dell'esercito americano, prima dell'entrata in Guerra, sempre Seconda Mondiale, 1942, venivano proiettati alle truppe in partenza, filmati "istruttivi" sull'Europa, che veniva detto: abbiamo il dovere di salvare quei popoli barbari, senza cultura, tenuti nella più grande ignoranza da secoli. E' così che i soldati degli States si sentivano in dovere di bombardare popoli, cultura, sapienza, di bombardare la Storia e sostituirla con la cioccolata. Così. 
La massa va tenuta ignorante secondo beceri principi di conquista. Di vera inciviltà. E questa è storia documentata, che piaccia o non, basta cercare per trovarla. Ma il presidente afghano non lo sa. Le ceneri afghane sì, lo sanno.  
Marika Guerrini   
foto Barat Alì Batoor

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